Siria: appello per difesa antichi siti storico-archeologici

Molti riconosciuti da Unesco. Difenderli per civilta' XXI secolo

29 ottobre, 19:33
(ANSAMED) - ROMA, 29 OTT - Un appello internazionale al governo siriano e a tutte le parti in causa per la tutela del patrimonio culturale siriano e degli antichi siti di Aleppo, Damasco, Bosra, Palmira, Hisn al Akrad e Qal'at Salah El-Din, e di un gruppo di antichi villaggi della Siria settentrionale.

L'appello, rivolto anche ai governi dei Paesi occidentali e orientali, all'Unione europea, alle Nazioni Unite, all'Unesco, alle istituzioni e organizzazioni internazionali e stato diffuso dall'associazione Salvaimonasteri e vede tra i primi firmatari il filosofo Massimo Cacciari e il vescovo ausiliare di Gerusalemme, William Shomali. 

"Unendoci alla grande sofferenza del popolo siriano e confidando nell'urgente pacificazione della Siria, - si legge nell'appello - chiediamo che sia immediatamente ristabilita la tutela del patrimonio culturale del paese che sta subendo danni ingentissimi. In special modo, ci appelliamo perché sia garantita la salvaguardia della Cittadella, del centro storico e di tutti i monumenti ed edifici appartenenti a tutte le diverse confessioni religiose nella città di Aleppo. L'unicità storico-culturale di Aleppo - ricorda l'appello - è rappresentata dal suo inestimabile patrimonio culturale ed è magnificamente testimoniata da una consolidata tradizione di pacifica convivenza fra gruppi di diversa appartenenza religiosa". "La perdita di tale unicità e di tale capacità di convivenza - affermano i firmatari - significherebbe una sconfitta della civiltà del XXI secolo a cui non vogliamo assistere e a cui ci opponiamo. In particolare, chiediamo che venga ripristinato l'utilizzo proprio di quei siti religiosi (moschee, chiese, sinagoghe, monasteri, santuari), che rischiano la completa distruzione essendo occupati e utilizzati per fini militari dalle diverse parti. Inoltre, chiediamo che edifici religiosi, musei, scavi archeologici, antiche case, vengano protetti da saccheggi e vandalismi, e che i governi internazionali si impegnino a perseguire duramente il traffico di beni culturali siriani trafugati". Dopo aver ricordato molti siti siriani sono riconosciuti Patrimonio dell'Umanità dall'Unesco, l'appello afferma che "difendere il patrimonio culturale della Siria per difendere la civiltà del XXI secolo". 

(ANSAmed).

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